Dennis Chambers

Il groove di Dennis Chambers a Roma in trio con Victor Wooter e Bob Franceschini al Cross Roads Live Club

Cappellino, gomma da masticare e ghigno sul viso. Signore e signori, Dannis Chambers. Uno dei più grandi batteristi viventi. Tecnica, groove e velocità di esecuzione sono le caratteristiche che lo rendono unico.

Nato a Baltimora il 9 maggio 1959, Chambers ha iniziato a suonare la batteria all’età di 4 anni. Il bambino prodigio dopo due anni è impegnato già nei suoi primi concerti. Il suo primo vero gruppo furono i Parliament/Funkadelic con cui suonò fino al 1985. E’ proprio nella musica funk e nella fusion che Dennis da il meglio di sé.

Grazie alla sua versatilità e alla facilità di approccio a gran parte dei generi musicali diventa presto un session man di gran successo.  Suona in studio e dal vivo con leggende della musica. John Scofield, Carlos Santana, Mike Stern, Bill Evans solo per citarne alcuni.

Chambers sarà in concerto a Roma domani, 6 ottobre, insieme a Victor Wooten e Bob Franceschini. Non perdetevelo!

Stefano Pisetta

Claudio Baglioni Al Centro dell’Arena per i suoi 50 anni di musica. Ecco alla batteria Stefano Pisetta, dal 2006 punto fermo della band del cantautore romano.

Stasera in esclusiva e in diretta su Rai 1, verrà trasmesso il concerto evento di Claudio Baglioni, Al Centro. Uno show unico nel suo genere (con il palco al centro,appunto, ed il pubblico attorno), che ha fatto registrare in poche ore il sold out dell’Arena di Verona e che ripercorrerà i 50 anni di carriera del cantautore romano.

Carriera costellata di grandi successi discografici, suonati da musicisti di spessore internazionale, spesso veri e propri mostri sacri della musica degli ultimi decenni. Artisti del calibro di Luis Bacalov, Tony Levin, Hans Zimmer, hanno impreziosito negli anni la vasta produzione di Claudio Baglioni.
Ma se c’è uno strumento per cui Baglioni ha sempre puntato su cavalli vincenti, quello è la batteria. Steve Smith, Vinnie Colaiuta, Steve Ferrone, Charlie Morgan, Stuart Elliott e il fedele Gavin Harrison, il quale ha marchiato con il suo stile inconfondibile gran parte dei dischi prodotti da Baglioni. Batteristi che hanno rivoluzionato il modo di suonare lo strumento e che spesso trovano la propria maggiore ispirazione proprio nella musica pop.

Alla batteria durante questo tour celebrativo ci sarà Stefano Pisetta, musicista poliedrico capace di spaziare tra il mondo della musica classica (nel 1993 partecipa al tour europeo dell’orchestra giovanile europea Gustav Mahler), il jazz (Maria Schneider, Uri Caine, Carla Bley e Steve Swallow) e il pop. Dopo aver partecipato alla registrazione di live e album con Mina e Fiorella Mannoia, dal 2006 inizia la sua importante collaborazione con Claudio Baglioni. Suona la batteria nel tour Tutti Qui, partecipa alle edizioni di O’scià a Lampedusa e prende parte alla registrazione del disco Q.P.G.A. comparendo inoltre nel DVD “Q.P.G.A. FilmOpera”. Nel 2014 prosegue il sodalizio con il cantautore romano nel tour Con VOI, nel quale suona sia la batteria che la chitarra. Nel 2015 partecipa al tour Capitani Coraggiosi che vede Claudio Baglioni calcare i palchi di tutta Italia assieme a Gianni Morandi.

Stefano Pisetta è docente di Musica d’insieme pop-rock e batteria pop presso il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento. Qui lo proponiamo in un video dimostrativo prodotto per DrumsetMag.

 

I benefici cognitivi dell’essere batteristi

Quest’anno alcuni batteristi del Free Drumming Studio hanno partecipato ad uno studio volto a dimostrare i benefici cognitivi legati alla pratica di uno strumento musicale: la batteria.
Pertanto di seguito viene riportato un estratto dello studio condotto che evidenzia scopo, caratteristiche principali, metodologia di esecuzione e principali risultati.

Il dispendio di energia di batteristi e atleti induce benefici cognitivi sull’efficienza di associazione fra stimoli sensoriali e risposte motorie. Diversamente da quanto accade nel caso di non atleti e musicisti non batteristi.
Infatti, la pratica di uno strumento musicale o di un attività sportiva produce adattamenti cerebrali che sembrano favorire l’efficienza di associazione fra stimoli sensoriali e reazioni motorie adeguate.

Mentre i benefici nello sport sono dovuti all’attività aerobica, resta ancora difficile chiarire se gli stessi effetti possano essere collegati alla pratica di uno strumento musicale. O, se sia la pratica di uno specifico strumento, quale la batteria, ad essere responsabile di riadattamenti cerebrali simili allo sport. Il tutto dovuto proprio grazie all’altissima spesa energetica che caratterizza la performance batteristica.
Considerando che i costi aerobici richiesti dal suonare la batteria sono comparabili a quelli richiesti da molte attività sportive, in questo studio è stato ipotizzato che batteristi e atleti professionisti potessero mostrare similitudini dal punto di vista sia comportamentale, sia neuro-cognitivo.

Per confermare tale ipotesi, sono stati reclutati 48 giovani-adulti. Questi sono stati successivamente divisi in 4 gruppi: 12 batteristi, 12 musicisti non batteristi e 12 atleti professioni e 12 non atleti. I partecipanti si sono sottoposti a un test di laboratorio chiamato go/nogo: un paradigma sperimentale volto a valutare le abilità visivo-motorie, inibitorie e discriminatorie. Inoltre, le varie performances sono state anche valutate a livello cerebrale grazie a tecniche di registrazione elettroencefalografiche (EEG).

I risultati comportamentali hanno confermato le ipotesi. Infatti gli atleti e i batteristi sono risultati più veloci a rispondere agli stimoli go rispetto agli altri due gruppi. Anche le attività cerebrali legate all’ anticipazione motoria, al controllo cognitivo preparatorio e all’efficienza di categorizzazione e discriminazione degli stimoli visivi, sono risultate maggiori nei batteristi e atleti rispetto agli altri gruppi.

In generale, i risultati ottenuti nel presente studio suggeriscono che: praticare uno sport ad alto livello e suonare la batteria a livello professionistico inducono benefici cerebrali a lungo termine. Questi emergono perfino durante la performance di un compito di discriminazione motoria in un test cognitivo di laboratorio.

Qui di seguito vengono riportati i link di riferimento per conoscere e leggere di tale studio nella sua interezza e completezza:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0306452217305365?via%3Dihub

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28764939

Free Drumming Studio in Lab

Free Drumming Studio e la scuola dell’infanzia e primaria Istituto Lucia Noiret collaborano alla realizzazione del progetto Free Drumming Studio in Lab.

Il progetto musicale è pensato per favorire la creazione di classi durante le quali i bambini, attraverso lo studio della batteria elettronica e delle partitute, potranno imparare a partecipare all’ esperienza musicale.

Infatti, l’Istituto Lucia Noiret si è sempre proposto di promuovere e stimolare la cultura attraverso l’organizzazione di iniziative culturali, scolastiche e musicali al fine di favorire la crescita dei suoi alunni.

Ed è per questo che l’istituto ha sempre incentivato la collaborazione con quegli enti enti territoriali sociali, culturali e ricreativi, come il Free Drumming Studio che hanno a cuore la crescita completa dei loro giovani allievi.

Da questi propositi, nasce il progetto Free Drumming Studio in Lab : laboratori di batteria pensati appositamente per i più piccoli.

Le finalità con le quali nasce questo progetto sono:

  • Potenziare le opportunità formative
  • Favorire l’orientamento verso il mondo della musica
  • Sensibilizzare all’ascolto musicale
  • Maturare il senso ritmico
  • Apprendimento di fondamenti della tecnica di batteria
  • Acquisire abilità nell’uso dello strumento

Le lezioni di gruppo che si terranno presso l’Istituto saranno impartite dai docenti del Free Drumming Studio.

Pertanto, il laboratorio di batteria prevede l’insegnamento generale delle percussioni, della batteria elettronica e della lettura delle partiture.

A ciò si aggiunge, la pratica costante dello strumento durante le lezioni al fine di favorire il miglior apprendimento da parte dei bambini.

Infine, per avere maggiori informazioni in merito al laboratorio di batteria ed alle sue modalità di iscrizione, è possibile contattare direttamente l’Istituto Lucia Noiret, anch’esso nel cuore del Pigneto, a due passi dalla Casilina al seguente link:

Istituto Lucia Noiret – contatti

 

 

Chad Smith

Classe 1961 e pietra miliare della band americana Red Hot Chili Peppers, Chad Smith è uno dei batteristi più apprezzati della scena funk-rock.

E’ il 1988 quando Chad Smith si unisce al gruppo di Anthony Kiedis e da quel momento è storia!

Appena qualche mese più tardi viene pubblicato l’ album Mother’s milk seguito due anni dopo dall’album Blood Sugar Sex Magic. In seguito per i Red Hot Chili Peppers è un susseguirsi di successi. Questi rendono palese il supporto dato alla band dallo stile peculiare ed inconfondibile di Chad soprattutto in brani quali Give It Away, Under The Bridge e Lonely View.

Nel corso degli anni diventa il batterista dei Chickenfoot. Non mancano le collaborazioni con artisti quali Glenn Hughes, Jake Bugg, The Dixie Chicks, Jennifer Nettles, Johnny Cash e The Avett Brothers.

Inarrestabile e contraddistinto da una fervente passione per la batteria, Chad Smith tiene seminari di batteria in tutto il mondo. Pubblica il Red Hot Rhythm Method, un metodo didattico realizzato in collaborazione con Flea.

In questo descrivono e dimostrano i grooves ed impartiscono nozioni relative a ghost notes e drum tuning. Infatti, lo stesso stile di Chad Smith. dato dalla sintesi tra musica rock-heavy metal e funk degli anni 60-70, si caratterizza per l’uso attento delle ghost notes e del pedale del charleston.

Insieme al batterista Ian Paice realizzano e producono un DVD per celebrare la nascita della London Drum Company in cui i due maestri si alternano tra interviste, solo performances e jam sessions.

Tra le massime di questo batterista vi ricordiamo Drums all have their own particulars; each drum has a place where they sound the best; where they ring out and resonate the best and the head surface isn’t too loose or too tight, mainly so you get a good rebound off of the head” .

Vi proponiamo di seguito Chad Smith in una drum solo performance realizzata durante una clinic tenuta al PASIC nel 2013.

Generi: Funk rock, alternative rock, hard rock, funk metal, heavy metal, experimental rock, jazz-funk comedy

Collaborazioni: Red Hot Chili Peppers, Chickenfoot, Chad Smith’s Bombastic Meatbats, Glenn Hughes, HSAS, The Process, Residente, Tom Morello, Dick Van Dyke

 

Lee Pearson

Tecnica, concetto e passione si fondono nello stile inconfondibile di Lee Pearson, un batterista fuori dagli schemi che sperimenta con i suoni classici della batteria.

Lee Pearson, giovane batterista dalle origini americane, nato nella città di Baltimora aveva appena due anni quando decise di costruire la sua carriera sulla batteria. Venne incentivato dai genitori Lee Sr. e Judith Pearson che gli regalarono il suo primo set a soli 3 anni.

Da qual momento Lee ha costantemente coltivato la sua passione riuscendo a definire un proprio stile e suono unico ed inimitabile che lo rende oggi uno dei migliori batteristi al mondo nella scena Jazz, Hip-Hop e R&B.

Tra le varie collaborazioni Lee Pearson vanta nomi quali Chris Botti, Sting, Spyro Gyra, Mark Gross, Antonio Hart, Mike Stern, Lauryn Hill; Erykah Badu, Roy Ayers, Chaka Khan, Lonnie Listen Smith, Gene Con, Bobbi Humphreys, Ronnie Laws, Jon Lucien, Hank Jones; John Hicks, James Carter, Adam Rodger, John Medeski, Bobby Watson’s, Kenny Garrett, Little Jimmy Scott, Tim Warfield, Javon Jackson; Roy Hargrove, Casey Benjamin, The Duke Ellington Orchestra, The Cab Calloway Orchestra; Donald Harrison, Curtis Lundy, Wayne Henderson, David Murray e The Tonight Show con Jay Leno Band.

Si aggiungono le registrazioni con grandi musicisti come Hank Jones, Roy Hargrove, John Hicks, Kenny Barron, Christian McBride, Mike Stern; Peter Bernstein, David Murray; The World Saxophone Quartet, Roy Ayers, Ronnie Laws, Lonnie Liston Smith, Wayne Henderson, Tom Brown e Hamiet Bluiett.
Oltre a dedicarsi alla produzione del suo primo solo album, insegna canto e suona l’organo presso la chiesa Saint John Baptist in Baltimora.

Il suo motto è “To God be the Glory” .

Ve lo proponiamo nel suo drum solo durante una singolare performance con Chris Botti nel 2015 presso l’Orlando Performing Arts Center.

Generi: Jazz, Hip-Hop and R&B

Matt Garstka

Matt Garstka, 28 anni ed origini americane, è definito oggi come un batterista d’eccezione ed il migliore della sua generazione nella categoria progressive.

Generi: Progressive metal, djent, jazz, jazz fusion, reggae, blues, rock, funk, hip hop, Latin, gospel

Collaborazioni: Animals as Leaders, CHON, Two Man Trio, Mestis, Gokh-Bi System, Backstab, Verse the Fire

Appena dodicenne, Matt inizia il suo percorso formativo suonando rock, blues e raggae music per poi scoprire i generi fusion, funk, latin e jazz grazie al maestro Jo Sallins. Nel suo background artistico si susseguono le lezioni con Bob Gullotti ed il suo primo solo album Heavy Volume pubblicato nel 2007 (feat. Joel Stroetzel, Chris Regan e Jo Sallins). In seguito all’esperienza presso il Berklee College of Music e trasferitosi a Los Angeles, Matt entra a far parte del gruppo Animals as Leaders di cui fanno parte Tosi Abasi e Javier Reyes. Nel 2014 il trio porta alla pubblicazione dell’ album The Joy of Motion caratterizzato da 12 tracce che scorrono alternando ritmi e sonorità jazz, funk e djent e che per 55 minuti mantengono una melodia ed un ritmo catturante. Un album dal carattere decisamente forte e determinato oltre che tecnicamente di alto livello.

Una delle frasi motto di Matt Garstka è

“If you’re truly passionate about something, you won’t mind working your ass off for it”. And there it is!”.

Noi ve lo proponiamo nella  video clip  mentre esegue “Tooth and Claw”  tratta proprio dall’album The Joy of Motion.